IES. Istituto di Evoluzione Sessuale

Intervista di Sofia Natella alla dott.ssa Chiara Bettelli per Donna Moderna.com

Con l’aiuto della sex councelor Chiara Bettelli dello IES abbiamo stilato un decalogo di consigli per costruire una vita sessuale più soddisfacente. La sorpresa? Tutto – o quasi – dipende dal tuo atteggiamento mentale…

La chiave per una sessualità appagante non è avere qualche particolare predisposizione fisica, né conoscere tecniche o saper fare numeri da contorsionista in camera da letto. Ciò che fa la differenza è l’atteggiamento, il nostro approccio al sesso. Perché non solo il piacere e la libido nascono nel cervello, ma anche le idee che abbiamo riguardo la sessualità, la influenzano.

“Il primo passo da fare per dare una svolta in termini di qualità alla propria vita sessuale, consiste proprio nel liberarsi di tutte quei preconcetti e quei luoghi comuni che possono ostacolarci nel manifestare appieno il nostro potenziale erotico, creando senso di inferiorità, di inadeguatezza o di colpa”, spiega la sex councelor Chiara Bettelli. “Per quanto riguarda le donne, in particolare, dimenticatevi che esista una differenza tra orgasmo vaginale e clitorideo: il piacere è uno solo, cambia solo il modo in cui lo si raggiunge. E non ce n’è uno migliore: c’è solo quello che, semplicemente, funziona”. La libertà sessuale, in altre parole, nasce da una profonda libertà di pensiero.

Una volta svincolate da luoghi comuni e preconcetti, poi, è più facile raggiungere la consapevolezza necessaria a godere al 100% della propria sessualità.

“Il sesso è una questione tanto intima e personale, fatta di esperienze, fantasie e fisicità, che non si può dire ci sia una donna uguale ad un’altra. Accettare la propria unicità, e vederla come un valore, come qualcosa di prezioso, e non come un difetto o una mancanza permetta di passare dal farsi la domanda perché non sono come tutte le altre? (che poi nemmeno tutte le altre sono uguali tra loro) alla risposta: io sono fatta così, e ne vado fiera”. La gioia che deriva da questa autostima, non può che essere un buon carburante per il desiderio e la voglia di sperimentare le infinite sfumature del piacere.

“Un altro ingrediente per sviluppare una sessualità piena e matura, è avere il coraggio, o anche solo la curiosità, di fare qualche indagine all’interno della propria dimensione erotica”, spiega l’esperta. Ad esempio, “se c’è una pratica che ci crea repulsione, non dovremmo fare come se non esistesse affatto, escludendola a priori dalla nostra vita sessuale. Pur non mettendola in atto (non bisogna mai forzarsi), sarebbe bene prenderla in considerazione e utilizzarla come spunto di riflessione per raggiungere una più profonda conoscenza di sé, e magari sciogliere qualche nodo interiore”.

Non bisognerebbe mai smettere di coltivare una propria dimensione sessuale, privata e strettamente personale. “Anche quando si ha una relazione, sarebbe bene ritagliarsi uno spazio per la propria sessualità, al di fuori dell’ambito di coppia, in cui esplorare le proprie fantasie erotiche. Per questo l’autoerotismo un momento psicodimamico fondamentale a cui non si dovrebbe mai rinunciare, perché è un momento in cui fare nuove scoperte e trovare nuove risorse da condividere poi con il partner”, spiega l’esperta.

“E se le fantasie più hard a volte possono anche spaventare un po’, bisogna sapere che non è necessario metterle in pratica perché esercitino il loro potere e abbiano un valore erotico: anche il solo fantasticare è un magnifico carburante per far scattare l’eccitazione e arricchire il proprio mondo erotico interiore”.

Benché la psiche sia fondamentale per l’eros, “prendersi cura del proprio corpo è altrettanto importante, perché è lo strumento che ci permette di realizzare concretamente la nostra sessualità in modo appagante”. E non è solo una questione estetica, ma anche di salute sessuale: “curare anche i piccoli disturbi ginecologici, fare controlli regolari, allenare la muscolatura del pavimento pelvico, così come fare sport e curare il proprio aspetto, sono buone abitudini che contribuiscono attivamente al piacere sessuale. Sentirsi bene con il proprio corpo, sviluppando consapevolezza e autostima, infatti aiuta a godere del sesso al 100%, facendo coincidere la nostra sessualità ideale con quella reale”. Insomma: “per fare bene l’amore, bisogna prima amare sé stesse”.

“Se entriamo in contatto con noi stesse, ci accorgiamo facilmente che desiderio e fantasie hanno un loro ritmo: non dobbiamo fare altro che seguirlo, approfittando dei picchi di libido e delle suggestioni erotiche che abbiamo, cogliendo l’attimo. Così non solo sarà più facile raggiungere l’orgasmo, ma anche variare tempi, luoghi e modi del sesso, cosa che renderà la vita sessuale più ricca ed entusiasmante e spezzerà la routine in modo del tutto naturale”.

“Un altro pensiero che può aiutare a dare una svolta alla vita sessuale, è, molto semplicemente, quello di dare al sesso l’importanza che merita. Che vuol dire: investire energie e tempo, celebrare il sesso, pensando all’incontro sessuale come a un rituale che merita il massimo rispetto e la massima cura, avere attenzione per i dettagli, creare un clima – tanto interiore quanto esteriore – in cui potersi dedicare al piacere anima e corpo”. Un esempio? “Spegnere i cellulari, eliminare distrazioni quando si è in un momento di intimità, è un primo – ma fondamentale – passo per potersi concentrare sulle proprie sensazioni ed entrare intimamente in contatto con il partner”. Ed è proprio questo che rende magico anche il più “normale” dei rapporti.

“Proprio in ragione dei nostri ritmi sessuali – che possono essere diversi da quelli del partner – dovremmo tenere bene a mente che in ogni singola occasione abbiamo la possibilità di scegliere consapevolmente come, dove e quando fare sesso. Di scegliere il momento della penetrazione, di scegliere se fare 2 ore di preliminari e basta, o di non farli affatto, di scegliere se vogliamo farlo in camera da letto o in cucina…e via dicendo. Concedersi questa libertà interiore permette di approfittare di tutte le infinite combinazioni di piacere che abbiamo a disposizione, e ci rende anche imprevedibili e misteriose agli occhi del partner: così il desiderio resta alto, e non si corre il rischio di annoiarsi”, spiega l’esperta. In altre parole, rendere la nostra vita come la sogniamo, è (anche) una nostra responsabilità.

“Il segreto per avere una vita sessuale ricca ed entusiasmante è molto semplice: si tratta di sviluppare quello spirito ludico per cui il sesso acquista la leggerezza e la creatività tipica del gioco. Calarsi nel ruolo dell’amante, organizzare il gioco e lasciarsi coinvolgere, imparare anche a improvvisare lasciandosi andare alle suggestioni del momento, non solo è eccitante, ma aiuta a esprimersi liberamente, senza giudizi né sensi di colpa”.

In gergo si chiama novelty seeking ed è “quella curiosità e quello spirito di ricerca, che andrebbe sempre alimentato, per non rimanere a corto di idee e di energia sessuale”, spiega la sex councelor. “Si tratta sia di essere ricettive nei confronti di tutto quello che ci può essere di utile e di nutriente per la nostra dimensione erotica, sia di ricercare attivamente ciò che può essere stimolante per il desiderio (libri, film, sex toys, canzoni, locations) e di applicare la creatività al sesso, continuando a sperimentare, in un vero e proprio percorso di evoluzione erotica”.