IES. Istituto di Evoluzione Sessuale
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Data
12/09/2015
08:30 - 14:00

Località
Centro Medico Culturale “G. Marani”

Categoria


Come costruire un link efficace per un approccio multidisciplinare

L’identità di genere è uno dei fattori psicosessuali che, assieme all’identità sessuale, all’orientamento sessuale ed al comportamento sessuale, vanno a costituire, nel contesto generale della personalità, la sessualità dell’individuo.

 La disforia di genere, come illustrato nel DSM 5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali), non è più considerata come un disturbo mentale della sfera sessuale ma viene percepita come un forte malessere tale per cui una persona ha una persistente identificazione nel sesso opposto a quello biologico, cioè quello assegnato anagraficamente alla nascita.
La prevalenza viene stimata in 1 su 10-12.000 nati maschi e 1 su 30.000 nati femmine. Prima di tutto la disforia di genere deve essere distinta da un semplice anticonformismo nei confronti del comportamento stereotipato del ruolo sessuale sulla base del grado e della pervasività dei desideri, degli interessi e delle attività proprie del sesso opposto.
La legge 164 del 14 aprile 1982 intitolata “Norme in materia di rettificazione di attribuzione del sesso” regola l’iter legislativo-diagnostico necessario per sottoporsi a chirurgia di riassegnazione sessuale, secondo gli Standars Of Care dell’Osservatorio Nazionale sull’Identità di Genere (O.N.I.G.).
Nella teoria, secondo tale legge, nel caso in cui il medico non ritenga necessario l’intervento chirurgico per raggiungere l’equilibrio, in Italia è possibile comunque ottenere il cambiamento dei dati anagrafici, come ha chiarito una sentenza del Tribunale di Roma nel 2012. Nei fatti, si è sempre data una interpretazione rigida della legge e si è dunque sempre ritenuto necessario l’intervento chirurgico al fine dell’adeguamento dei dati anagrafici. La legge 164 del 14 aprile 1982 non prevede un regolamento di applicazione, quindi -ad oggi- la procedura giudiziaria è frutto di un’interpretazione tendenzialmente condivisa, che lascia comunque ampi vuoti.
Proprio perché i soggetti con disforia di genere si sottopongono a terapie mediche e chirurgiche irreversibili, è fondamentale un’accurata diagnosi differenziale al fine di distinguerla da condizioni che possono mimarne in qualche modo le caratteristiche ma che con tale disturbo non hanno nulla a che fare. Inoltre è indispensabile un percorso ed un approccio multidisciplinare che coinvolga diverse figure professionali (psichiatra, psicoterapeuta, endocrinologo, chirurgo, ginecologo, urologo, avvocato).

ISCRIZIONI

L’iscrizione al Convegno è gratuita e limitata ai primi 200 richiedenti.
Per esigenze organizzative la scheda di iscrizione dovrà pervenire alla Segreteria Organizzativa Cogest M. & C. (via e-mail: cogest@cogest.info o via fax al numero 045 597265) entro il 28 Agosto 2015; al ricevimento della richiesta di iscrizione verrà inviato un messaggio di conferma. È possibile effettuare l’iscrizione online collegandosi al sito.

È sufficiente cliccare sulla sezione “Agenda congressi – Iscrizioni online” e, dopo aver scelto l’evento di interesse, registrarsi cliccando il pulsante “Iscriviti online”. Nel caso subentrassero impedimenti alla partecipazione al Convegno si prega di darne tempestiva comunicazione alla Segreteria Organizzativa.

E.C.M.

Il Convegno verrà accreditato ai fini ECM presso la Regione Veneto per Medici (tutte le discipline), Psicologi (tutte le discipline) e Infermieri. Secondo quanto previsto dal regolamento Age.Na.S. per l’attribuzione dei crediti formativi è richiesta la presenza in aula per tutta la durata del Convegno (100%), è necessario aver superato il questionario di apprendimento con almeno il 75% di risposte corrette ed aver compilato la modulistica relativa alla qualità percepita. Non sono previste eccezioni.

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