IES. Istituto di Evoluzione Sessuale

di Riccardo Perris
In una coppia la storia della crisi ha radici quasi sempre lontane in parte mascherate dai conflitti attuali.

I fatti recenti della crisi della coppia possono essere molteplici e sembrano la sola causa della destabilizzazione del ciclo vitale della coppia. Quando ciò accade, le coppie, hanno difficoltà ad affrontare i loro problemi per la crescente paura che il conflitto aumenti, e possa portare alla rottura del rapporto di convivenza.

Durante la costituzione di un legame stabile, contrassegnato per molte coppie dalla presentazione delle rispettive famiglie d’origine, ogni coppia, più o meno consapevolmente, stipula un contratto di cui una parte è esplicita, fatta da ciò che la conoscenza dell’altro ha portato a sapere ed a concordare consapevolmente, e una parte è implicita, non espressa, formata da legami non consapevoli di natura affettivo-emotiva, che nascono da intimi bisogni che convalidano una specifica immagine individuale di sé.

Durante la fase dell’innamoramento ogni partner utilizza una comunicazione che inconsapevolmente fornisce all’altro una rappresentazione ideale di sé tendente a fornire di sé un’immagine illusoria, che corrisponde alla necessità di risolvere antichi bisogni profondi. Il gioco tra illusione e realtà può portare il partner a rimanere sedotto da un partner immaginario che non corrisponde a quello reale.

Vari studi hanno evidenziato che durante il ciclo vitale delle coppie diminuiscono le capacità di comunicare, l’attrazione fisica e la passione, il piacere di stare insieme, gli interessi comuni, la capacità d’ascoltare, il rispetto reciproco, il trasporto romantico: tutti questi aspetti tendono ad esaurirsi naturalmente nel tempo generando apatia o conflitto.

Quando i partner utilizzano il conflitto per mantenere viva la relazione il terapeuta in alcuni casi viene chiamato ad intervenire a riparare i guasti che nel tempo sono emersi.

Il terapeuta può essere interpellato in qualunque momento del ciclo vitale della coppia. Il suo intervento è indirizzato ad aiutare la coppia a far luce sulla loro storia per evidenziare e valorizzare il buono che c’è stato nella relazione. Partendo da questo si può cercare di cambiare il contratto relazionale che ha portato la coppia allo stallo, creando motivazione e desiderio di modificare il pensiero relazionale negativo, attraverso l’apprendimento di nuove competenze relazionali. Con la riscrittura simbolica di un nuovo contratto si tiene conto dei bisogni, preferenze, competenze, e risorse di entrambi.

Il terapeuta, quando accoglie le richieste d’aiuto, sa che per risolvere i conflitti più o meno profondi che la coppia porta, ha a disposizione due strade, una basata sulla prevenzione, l’altra sulla terapia. L’approccio preventivo è basato su un intervento di rinforzo dell’alleanza della coppia. L’intervento terapeutico è indirizzato all’eliminazione delle disarmonie relazionali e alla risoluzione dei punti di stress generati dai conflitti. I conflitti sono dovuti all’indebolimento o arresto della reciproca alleanza relazionale, dell’intimità, del dialogo amicale e di sostegno, con il conseguente stop delle conoscenza che favorisce la continua crescita dei partner e della coppia.