IES. Istituto di Evoluzione Sessuale

Parlare di crimini sessuali non significa, necessariamente, parlare di disfunzioni o perversioni (comportamenti parafilici) sessuali.

Un disturbo sessuale (che sia di natura parafilica o meno) o un comportamento sessuale alternativo non costituiscono, di per sé, comportamenti sessuali criminali sebbene sia l’uno che l’altro possano esserne alla base.

Un esempio su tutti: il disturbo pedofilico non corrisponde, necessariamente, ad un comportamento pedofilico e – viceversa – non tutti i molestatori di bambini sono pedofili.


Le tipologie di crimini sessuali

 

Stalking

Comportamento criminale, intimidatorio e di terrore psicologico, che può sfociare in atti violenti contro una “vittima designata”. Tipicamente messo in atto da uomini (87%) sia verso altri uomini che verso donne.

Violenza Sessuale

Rientrano tra i delitti sessuali lo stupro, il tentato stupro e gli atti di libidine violenta. Rientrano tra i comportamenti violenti le molestie fisiche, gli atti di esibizionismo, le telefonate oscene, i ricatti sessuali e gli apprezzamenti volgari.

Abuso su minori

L’intrattenere un qualsiasi tipo di attività sessuale con un minore di qualsiasi età, di ambo i sessi, indipendentemente dal tipo di abuso (singolo o ripetuto, violento o non violento). I molestatori possono essere situazionali o preferenziali.

Donne molestatrici

Condizione più diffusa di quanto si immagini. La maggior parte degli abusi si verifica in quelle situazioni in cui il minore sia più facilmente accessibile ed indifeso (molestatrici situazionali), è possibile – ma non necessario – che ci sia la complicità di un uomo.