IES. Istituto di Evoluzione Sessuale
Ovvero le dipendenze da comportamenti tossici.

I comportamenti tossici non danno sbronze o fenomeni di overdose in senso convenzionale eppure configurano delle vere e proprie dipendenze.

Apparentemente innocui, sono visibili e socialmente accettati, addirittura promossi e rinforzati dalle mode imperanti e da certi ambienti considerati in voga. E per questo vengono trascurati e ritenuti “vizi” più che problemi.

In quest’ottica, acquisti scriteriati o continui colpi al video-poker provocherebbero un’attivazione cerebrale modulata dai neurotrasmettitori del piacere (la dopamina) e della soddisfazione (le endorfine). La reiterata stimolazione di queste aree genererebbe sensazioni di piacere compensatorio tali da allontanare momentaneamente frustrazioni e stress, ma anche in grado di generare una forma di dipendenza da “sostanze endogene” (come la dopamina e le endorfine, appunto) priva però di una classica sindrome da neuroadattamento. Mancherebbero cioè i sintomi di tolleranza e di astinenza.

La componente impulsiva (piacere, attivazione, gratificazione) agirebbe all’inizio del circolo vizioso.

La componente compulsiva verrebbe coinvolta nel mantenimento del comportamento.

 

Posso smettere quando voglio…

 

Sia nel caso delle sostanze tossiche, sia in quello dei comportamenti tossici, un ruolo fondamentale viene giocato dalle ricadute comportamentali.

Il processo tipico della ricaduta inizia con l’esperienza di stress, spesso derivante da uno squilibrio esistenziale. Ciò può portare a un desiderio di indulgenza, accompagnato dalla sensazione di avere diritto a qualcosa di piacevole, sentimenti che espongono a situazioni ad alto rischio come entrare in un bar (per gli alcolisti), andare in una discoteca (per i cocainomani), passeggiare per un grande magazzino (per i dipendenti dallo shopping), accendere il computer (per i dipendenti da internet o dai videogiochi), acquistare del materiale pornografico (per un dipendente dal sesso) e così via.

A questi si aggiungono una serie di decisioni apparentemente irrilevanti ma fortemente disadattive, determinate da concomitanti stati emozionali negativi (conflitti interpersonali, sentimenti di rabbia o di rifiuto) e da distorsioni cognitive (per esempio: un bicchiere non mi può fare del male) che preparano un lapse (scivolone) e un relapse (ricaduta).

I primi sono episodi occasionali in cui il soggetto cede al comportamento di dipendente o alla condotta impulsivo-compulsiva. Nei secondi, i cedimenti sono importanti e reiterati più volte in tempi ravvicinati.

I successivi eccessi comportamentali chiudono e consolidano il circolo vizioso generando ulteriore stress, minando la capacità critica e indebolendo le strategie di fronteggiamento.

 

I servizi dello IES

Altre dipendenze da comportamenti tossici sono:

  • Dipendenza da stress;
  • Dipendenza da lavoro;
  • Dipendenza da cellulare/mail;
  • Dipendenza dal gioco;
  • Dipendenza da videogiochi.

 

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