IES. Istituto di Evoluzione Sessuale

Nella nuova concettualizzazione presentata dal DSM 5, i disturbi sessuali maschili non hanno subito particolari cambiamenti. Come per le disfunzioni sessuali femminili, si è dato risalto al tempo di esordio (con la suddivisione permanente/acquisita) e alla pervasività del disturbo (generalizzata/situazionale).

Sono stati inoltre introdotti, come elementi rilevanti per la diagnosi:

  1. i fattori relativi al partner;
  2. i fattori relazionali;
  3. i fattori di vulnerabilità individuale;
  4. i fattori culturali o religiosi;
  5. i fattori medici rilevanti per la prognosi.

Disturbo del Desiderio Ipoattivo

Si parla di Disturbo del Desiderio Ipoattivo maschile in caso di insufficienza (o assenza) di pensieri o fantasie sessuali/erotici e di desiderio di attività sessuale.

In presenza di una differenza di desiderio tra partner non necessariamente si tratta di desiderio ipoattivo, così come non può essere posta tale diagnosi in caso di risposta adattiva a condizioni avverse di vita.

Diversamente dai disturbi sessuali femminili, il DSM 5 ha mantenuto la distinzione tra disturbi del desiderio e dell’eccitazione.

Disfunzione Erettile

L’insufficienza erettile (marcata difficoltà ad ottenere o mantenere l’erezione durante il rapporto sessuale penetrativo), come per gli altri disturbi sessuali, può essere persistente o acquisita.

Nel caso in cui si presenti al primo approccio sessuale può essere correlata al rapporto con un partner sconosciuto, all’uso concomitante di droghe o alcol, al non voler avere un rapporto sessuale e al condizionamento del gruppo.

Il Disturbo Erettile acquisito, invece, è spesso associato a fattori biologici quali diabete e malattie cardiovascolari. Questo tipo di disturbo può diventare persistente.

Disturbi Eiaculatori

Per Eiaculazione Precoce si intende – da un punto di vista clinico – un tempo di latenza per l’eiaculazione intravaginale di breve durata (60 secondi).

Si parla, invece, di Eiaculazione Ritardata in presenza di un marcato ritardo – o incapacità – nel raggiungere l’eiaculazione all’interno di un rapporto sessuale di tipo penetrativo.

In entrambi i casi, in realtà, la definizione di “latenza” e di “ritardo” non ha confini precisi e deve essere intesa come una circostanza che non è sotto il controllo volontario dell’individuo.