IES. Istituto di Evoluzione Sessuale

Con il termine “parafilia” si indica qualsiasi intenso e persistente interesse sessuale diverso dall’interesse sessuale per la stimolazione genitale o i preliminari sessuali con partner umani, fenotipicamente normali, fisicamente maturi e consenzienti.In alcuni casi, sono meglio descritte come interessi sessuali preferenziali piuttosto che intensi.

Non tutti i comportamenti parafilici assumono le caratteristiche di un Disturbo Parafilico nè richiedono necessariamente un intervento clinico.

Affinché una parafilia diventi un un disturbo, è necessario che la stessa causi disagio o compromissione nell’individuo o che la soddisfazione della parafilia abbia arrecato (o abbia rischiato di arrecare) danno a se stessi o agli altri.

All’interno del DSM 5, è possibile distinguere due tipologie di disturbo parafilico:

  • le parafilie basate su una predilezione per attività inconsuete;
  • le parafilie basate su una predilezione per l’atipicità dell’oggetto sessuale.

Fanno parte del primo gruppo le cosiddette “patologie del corteggiamento” – voyeurismo, esibizionismo, frotteurismo – e i disturbi che implicano dolore e sofferenza – il masochismo sessuale e il sadismo sessuale.

Nel secondo gruppo, invece, l’attenzione sessuale è rivolta verso altri esseri umani che, ad es. nel caso della pedofilia, sono non maturi, oppure può essere rivolta altrove come nel feticismo o nel travestitismo.